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PRIMO TEST STAGIONALE
BUONE INDICAZIONI CONTRO IL FUTSAL TREGLIO

Primo vero test della nuova stagione per il Real Archi, impegnato al Palasport Comunale di Villa Caldari di Ortona in un’amichevole contro il Futsal Treglio.
Un incontro fortemente voluto per testare le condizioni fisiche dei ragazzi e, soprattutto, per tornare mentalmente dentro al campionato.
Il Mister ha approfittato dell’occasione anche per cambiare un po’ le gerarchie della scorsa stagione, provando alcuni giocatori in ruoli diversi e sperimentando nuove soluzioni tattiche.
Le risposte, inevitabilmente, sono state diverse: per alcuni il cruccio resta ancora la condizione fisica, mentre altri hanno già mostrato sprint, grinta e una buona intensità. Ma siamo ancora nel pieno della preparazione ed era proprio questo uno degli obiettivi della partita: capire a che punto siamo e, soprattutto, dove bisogna lavorare.
Il risultato finale dice 6-7 per il Futsal Treglio, al termine però di una gara che ha offerto indicazioni interessanti. Il Real Archi è stato infatti capace di mettere in piedi un recupero di quattro gol nel giro di poco, giusto il tempo di cambiare qualche meccanismo tattico e dare un volto completamente diverso alla partita.
Dall’altra parte del campo c’era una squadra che conosciamo bene, ma con una veste nuova. Il Futsal Treglio è infatti la formazione contro la quale si è chiuso il nostro cammino nella scorsa stagione, in quella semifinale playoff che li portò poi a giocarsi la finale. Da allora, però, molte cose sono cambiate: il Treglio ha rinforzato la propria rosa con nuovi innesti e, dopo aver ottenuto il ripescaggio, si prepara oggi ad affrontare un campionato di categoria superiore.
Non sarà quindi una nostra avversaria nella prossima stagione, ma il rapporto di amicizia e rispetto tra le due società ha reso possibile ritrovarsi ancora una volta sul parquet.
Un avversario diverso da quello affrontato pochi mesi fa, più attrezzato e pronto per una nuova categoria: proprio per questo, il banco di prova che cercavamo per capire a che punto siamo.
Sommariamente, una buona prova della squadra. Ma soprattutto una buona lente d’ingrandimento sui dettagli su cui incentrare gli allenamenti e la preparazione nelle prossime settimane.
Il risultato, in questo frangente, conta relativamente. Conta capire gli errori, ritrovare i meccanismi, recuperare la condizione e ricominciare ad avere fame.
È stato uno spunto fondamentale per i ragazzi per ritrovare testa e cuore e collegarli ai piedi, perché saranno proprio quelli a dover spingere forte in un campionato nel quale ogni pallone, ogni disattenzione e ogni metro potranno fare la differenza.
La strada è appena cominciata.